Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Simone (del 16/01/2007 @ 15:49:54, in Il mio blog, linkato 427 volte)
footingMa si, dai, credevo peggio. Ieri sono andato un po' a correre, era la prima uscita dell'anno e tutto sommato sono soddisfatto. Solo 3 semi infarti galoppanti e una bronchite per mezzo'ora di footing non è male, tenendo conto dello stop durato settimane e degli abusi e stravizi delle vacanze natalizie.

Scherzi a parte, oggi sono spezzato, ho le gambe che mi dolgono, ma mi sento in forma... Il giro è stato il solito: partenza in discesa con corsetta leggera per 10 minuti. Arrivato in centro città ho inforcato la strada che porta al parco della Padula (la strada insomma che percorre il bus navetta di UP!, per intenderci). Infine giro dentro il parco e ritorno per la stessa strada. L'aria primaverile ha comunque contribuito a salvarmi la vita.

Colonna sonora: The Magic Numbers con This is a song. Si, proprio il singolo, non tutto l'album: mi sono sparato in loop la radio version, la album version e infine la strumentale. Brano perfetto per fare un po' di footing all'aria aperta in una giornata di sole come quella di ieri.

Vediamo domani come reagirà il mio corpo quando gli imporrò la seconda scarpinata.
Vi tengo informati. Ma anche no! direte voi. Lo so, lo so.
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Di Simone (del 11/01/2007 @ 22:01:47, in Il mio blog, linkato 594 volte)


relitto del dc9 ustica


L'equipaggio:

 

Domenico Gatti, 44 anni, 1° comandante
Enzo Fontana, 32,
2° pilota
Paolo Morici, 39,
assistente di volo responsabile di seconda
Rosa De Dominicis, 21,
assistente di volo allieva

 

I 77 passeggeri:

 

Andres Cinzia, 25;
Andres
Luigi, 33;
Baiamonte
Francesco, 55;
Bonati
Paola, 16;
Bonfietti
Alberto, 37;
Bosco
Alberto, 41;
Calderone
M. Vincenza, 58;
Cammarata
Giuseppe, 19;
Campanini
Arnaldo, 45;
Candia
Antonio, 32;
Cappellini
M. Antonietta, 57;
Cerami
Giovanni, 34;
Croce
Maria Grazia, 7;
D'Alfonso
Francesca;
D'Alfonso
Salvatore, 39;
D'Alfonso
Sebastiano, 4;
Davì
Michele, 45;
De Cicco
C. Giuseppe, 28;
De Lisi
Elvira, 37;
Di Natale
Francesco, 2;
Diodato
Antonella, 7;
Diodato
Giuseppe, 1;
Diodato
Vincenzo, di 10;
Filippi
Giacomo, 47;
Fontana
Vito;
Fullone
Carmela, 17;
Fullone
Rosario, 49;
Gallo
Vito, 25;
Greco
Antonino, 23;
Gruber
Marta, di anni 55;
Guarano
Andrea, 38;
Guardì
Vincenzo, 26;
Gherardi
Guelfo, 59;
Guerino
Giacomo, 9;
Guerra
Graziella, 27;
Guzzo
Rita, 30;
La China
Giuseppe, 58;
La Rocca
Gaetano, 39;
Licata
Paolo, 71;
Liotta
Maria Rosaria, 24;
Lupo
Francesca, 17;
Lupo
Giovanna, 32;
Manitta
Giuseppe, 54;
Marchese
Claudio, 23;
Marfisi
Daniela, 10;
Marfisi
Tiziana, 5;
Mazzel
Rita Giovanna, di anni 37; Mazzel Erta Dora Erica, 48;
Mignani
Maria Assunta, 30;
Molteni
Annino, 59;
Norrito
Guglielmo, 37;
Ongari
Lorenzo, 23;
Papi
Paola, 39;
Parisi
Alessandra, 5;
Parrinello
Carlo, 43;
Parrinello
Francesca, 49;
Pellicciani
A. Paola , 44;
Pinocchio
Antonella, 23;
Pinocchio
Giovanni, 13;
Prestileo
Gaetano, 36;
Reina
Andrea, 34;
Reina
Giulia, 51;
Ronchini
Costanzo, 34;
Siracusa
Marianna, 61;
Speciale
Maria Elena, 55;
Superchi
Giuliana, 11;
Torres
Pierantonio, 33;
Tripiciano
G. M. Concetta, 45; Ugolini Pier Paolo, 33;
Valentini
Daniela, 29;
Valenza
Giuseppe, 33;
Venturi
Massimo, 31;
Volanti
Marco, 36;
Volpe
Maria, 48;
Zanetti
Alessandro, 8;
Zanetti
Emanuele, 31;
Zanetti
Nicola, 6.

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Di Simone (del 11/01/2007 @ 19:44:22, in Il mio blog, linkato 522 volte)
La cosa è seria. Nessun uomo è un'isola. Ma non dovete diffidare di chi crede di esserlo. Non lo fa per arroganza, per mero egoismo o superbia, ne è semplicemnte convinto. Anzi. E' stato spinto in questa convinzione dalla vita che ha vissuto e che vive ogni giorno (bello essere tautologico). Tutto gira più o meno liscio, le giornate si assestano su piani prestabiliti che permettono di arrivare senza grosse incognite all'ora in cui è già tempo di dormire. Chiude gli occhi, pensa al giorno che da lì a poco dovrà incontrare, si rilassa e si addormenta. Un circolo costante. Ma non noioso per chi lo vive comunque appagato.
Non diffidate di lui, si diceva. Avvicinatelo senza troppi pregiudizi e provate a convincerlo che quell'isola è, per forza di cose, una penisola. Non abbiatevene a male se lui sembrerà persona sorda: non sarà né colpa vostra né sua.

Prima o poi però arriverà la persona inattesa, quella che gli indicherà il tratto di terra che lo unisce al continente e lui finalmente si ricorderà di averlo già visto e percorso molte volte. Allora chiamerà un taxi - Bello12 risponderà alla chiamata - saliranno entrambi e lei dirà semplicemente: "Vada".


Nessun uomo è un'isola,

completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.

Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.

(J.Donne)
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Di Simone (del 07/01/2007 @ 15:59:38, in Il mio blog, linkato 352 volte)
Venerdì è ripartita la mia creatura: Showroom. Il programma è nato nel 2001 dalle menti eleganti (non ci siamo mai spiegati questa definizione) di Filippo e mia.
E' stata una bella emozione, lo avrete capito dalla voce. Mancava dal palinsesto da 20 mesi o giù di lì e risuonare in diretta quella sigla mi ha proiettato in un mondo di ricordi incredibili. Showroom (o sciorum come lo scrivo io) è nato in un periodo molto particolare della mia vita. Venerdì è tornato e ha chiuso una porta.


Vi aspetto tutti i venerdì sera a partire dalle 22:30, dopo il gr, per un'ora di suoni buoni.

Showroom. Musica elegante per le vostre orecchie.
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Di Simone (del 02/01/2007 @ 15:10:30, in Il mio blog, linkato 502 volte)
fuochi d'artificioEccomi qui ad inaugurare questa bella pagina bianca, la prima del 2007. Ok , il titolo suona forzato e anomalo, ma c'è un suo perché. C'è sempre un perché. Non chiedetemelo però, non parlerò nemmeno sotto tortura (dipende dalla tortura, in realtà).
Com'è andata la vostra notte di S. Silvestro? Com'è andata la fine e come l'inizio?
Quanti trenini avete fatto al ritmo dell'ormai insostenibile po-popopopo-pooo-pooooooooo che ci portiamo dietro dai mondiali di calcio della scorsa estate? A proposito: chissà se i White Stripes sanno che in Italia il loro brano è uno dei più cantati, anche se molti di quelli che lo cantano nemmeno sanno di chi appunto sia la versione originale, no?

Per quanto mi riguarda, è stato tutto molto bello e al tempo stesso molto strano. Non credo che dirò di più.

Vi auguro ogni bene e serenità per questo 2007, con la speranza che ogni vostra aspettativa, riposta in questi 12 mesi che ci attendono, venga soddisfatta.

Un abbraccio.


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Di Simone (del 30/12/2006 @ 13:40:05, in Il mio blog, linkato 349 volte)
il regista del filmNonostante gli stravizi degli ultimi giorni, ieri con alcuni amici abbiamo ben pensato di organizzare l'ultima serata cinefila del 2006. Questo tipo di serate si tengono 3 o 4 volte all'anno da parecchi anni a questa parte e vi partecipano sempre e solo i soliti 4 personaggi (ieri uno era assente, ma giustificato). Insomma una sorta di setta a numero chiuso che celebra il sacrificio (nostro e del nostro fegato) al dio pelìcula.
La serata prevede un'abbuffata culinaria in parallelo ad un'abbuffata di film (di solito molto ricercati, dalla serie B in giù, verso la serie Z per intenderci).

Ha aperto le danze un inedito (per me, meno male che ci sono i miei loschi compari ad ampliare la mia cultura) "Vado a vivere da solo" di Marco Risi con Jerry Calà ed uno strepitoso Lando Buzzanca.

Abbiamo proseguito con un film, come recitano i titoli di apertura, liberamente tratto (ma molto liberamente, eh?) dal racconto "Il gatto nero" di Poe. Si tratta del film del 1972 di Sergio Martino "Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave" (!!!!!), con Edwige Fenech e Sergio Pistilli (morto qualche anno fa suicida). Il film si è meritato addirittura un 7/10 come voto sul prestigioso imdb.com! Intorno a questo film si è creato nella mia mente un mistero... chiave di volta della storia è una scena in cui il protagonista scrive su un foglio con la macchina da scrivere la solita frase, ripetuta cento mila volte... Vi ricorda nulla? Eppure il film è uscito nel 1972, molto prima che Stephen King scrivesse il suo celebre romanzo. Mistero.

Il terzo ed ultimo film (eravamo troppo cotti per andare oltre) ci ha portato in Spagna. "La notte dei resuscitati ciechi" di Armando De Ossorio (lo vedete nella foto con uno dei resuscitati - cliccate per ingrandire). La pellicola fa parte di una serie di quattro film i cui protagonisti sono sempre questi templari/zombie che arrivano dal mare per avere in dono da un villaggio di pescatori (nel caso del film di questa notte) una vergine da sacrificare ad un loro dio pagano (ma i Templari non servivano la Chiesa?). Evidenti i riferimenti, soprattutto in questo ultimo capitolo della serie, a La notte dei morti viventi di Romero. Il film dura 1 ora e 20, ma solo a causa di un uso spregiudicato di scene a rallentatore. Direi che la durata effettiva del film è circa 13 minuti. : - D
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Di Simone (del 25/12/2006 @ 20:56:47, in Il mio blog, linkato 418 volte)
Il calamaro e la balenaGli amici mi chiamano omino di burro ed hanno ragione. Non sono proprio una roccia. I miei anticorpi avrebbero bisogno di una cura ricostituente. Ogni inverno devo farmi sempre una settimanetta di febbrina o comunque con un po' di influenza. Vabbé. L'occasione per riposarsi. O forse la stanchezza stessa ne è la causa?

Fatto sta che da un paio di giorni o forse tre ho questa lieve influenza... nulla di grave, un po' di tosse, un po' di raffreddore, niente febbre... la migliore insomma.
Certo è caduta durante questi giorni di festa, ma va bene, mi piace stare in casa a Natale. Lo sport preferito, oltre a mangiare, è macinare dvd (esco ora da una maratona di 4 ore di Kill Bill).

Tra i film che mi sono sparato volevo segnalarvene un paio. Non sono prettamente natalizi, anzi. L'argomento è comune ad entrambi: la crisi di un nucleo familiare.

Il primo è "Il calamaro e la balena" (non vi spiego il significato del titolo, lo scoprirete alla fine del film), scritto e diretto da Noah Baumbach e prodotto da Wes Anderson (regista de"I Tenenbaum") con il quale aveva scritto il suo "Le avventure acquatiche di Steve Zissou". non bussare alla mia porta La storia, pare autobiografica, racconta dal punto di vista dei due figli, il disgregarsi di una coppia. Una sorta di Kramer contro Kramer, senza mai concedersi al drammatico puro. Anzi, la storia galleggia rarefatta, in un susseguirsi di situazioni tipiche di una separazione non del tutto amichevole. Grande interpretazione di Jeff Daniels che ha sostituito all'ultimo momento Bill Murray: peccato, con lui avrebbe avuto un tono diverso. Da evitare forse se siete depressi.

L'altro film si intitola "Non bussare alla mia porta" di Wim Wenders, scritto ed interpretato da Sam Shepard. Howard Spence è un famoso attore di film western che dopo l'ennesima notte brava tra alcool, droga e giovani amanti, fugge dal set per andare in cerca di se stesso (verrebbe da dire). Raggiunge l'anziana madre che non vedeva da anni e qui scopre che una donna, molti anni prima, l'aveva cercato per comunicargli che aveva dato alla luce suo figlio. Per Howard si tratta della svolta che cercava, l'appiglio per convincersi che la sua vita non è stata vana.
Come tutti i film di Wenders la trama scorre lenta, ma non è un problema quando i rallentamenti sono dovuti a riprese di paesaggi davvero suggestivi. La fotografia è notevole, come notevole è l'interpretazione dei protagonisti, Sam Shepard e Jessica Lange su tutti. Grande anche Tim Roth nella parte del burocrate magnacale incaricato di trovare l'attore e riportarlo sul set.
Nel film compare anche Sarah Polley, una delle mie attrici preferite. Guardatevi le sue interpretazioni in "La mia vita senza me" e "La vita segreta delle parole" entrambi della regista spagnola Isabel Coixet.

Ecco, lo sapevo, dovevo suggerirvi giusto un paio di titoli e ve ne ho proposti otto... ma va bene, tutti i titoli citati sono infatti da vedersi, se ancora non l'avete fatto.
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Di Simone (del 25/12/2006 @ 11:36:58, in Il mio blog, linkato 339 volte)
james brown in concertoQuella pace che forse gli è mancata un po' troppo nella vita. La sua levatura artistica è fuori da ogni discussione. La sua storia di uomo piena di contraddizioni non si può giudicare, solo Dio può farlo.

Ricordo con affetto un suo concerto di alcuni anni fa a Torre del lago (LU). Dimostrò di meritarsi senza ombra di dubbio i nomignoli che lo hanno accompagnato in vita e che lo seguiranno anche adesso: padrino del soul, signor dinamite...

Riposi in pace.

Buon Natale a voi tutti e alle vostre famiglie.
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Di Simone (del 22/12/2006 @ 15:12:18, in Il mio blog, linkato 320 volte)
uomo che cammnia

Sta facendo il giro del mondo, non fermiamolo! Copiatelo ed incollatelo dove volete.
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Di Simone (del 20/12/2006 @ 19:57:30, in Il mio blog, linkato 335 volte)
Ieri in onda, durante un intervento in voce, mi è capitato di parlare en passant del Natale (strano in questo periodo direte voi). Ho suggerito di fare anche regali intelligenti, utili, donare qualche soldino a qualcuna delle tante associazioni che noi tutti conosciamo, insomma fare i classici regali ipocriti che ci mettono a posto la coscienza (almeno per un po').
Ho concluso dicendo che tutto sommato è normale: a Natale l'ipocrisia la fa da padrone.
Qualche ascoltatore ha pure mandato subito un sms per appoggiare la mia teoria.

E' così. Dai, inutile negarlo.
Ne ho le prove.
1) A Natale siamo tutti più buoni. E già qui potrei fermarmi....
2) Tutti che si fanno gli auguri e si scambiano i regali a Natale. E durante l'anno? Si stanno sul palle a vicenda, si parlano male alle spalle e altre brutte cosine. Maddai.
3) (last but not least) Il Natale è e resta una festa religiosa cristiana. Vogliamo parlarne?

Appurata sta cosa dell'ipocrisia, beh, non fate i borderline e andateci pesanti con i regali ipocriti.

Fare del bene fa bene anche a se stessi, e chissenefrega se lo si fa solo a Natale. E' già qualcosa, no?. Diceva quel grand'uomo di Don Bosco: fate del bene e fate pure in modo che si sappia... chissà che qualcuno non vi imiti.
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Chi sono

Simone Lazzaroni, direttore artistico di Contatto Radio. Leggi ...

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